A Gracciano di Montepulciano la Parrocchia, le associazioni e i pochi abitanti daranno vita a un presepe vivente alla casa nativa di S. Agnese

Di Lucia Tremiti

In Italia esistono molti piccoli paesi composti da poche case ed una sola via che li attraversa nella sua interezza. Sono quei luoghi dove tutti si conoscono assaporando di più i rapporti umani, gioendo e piangendo di fronte alle varie vicissitudini altrui e proprie e vivendo anche di pettegolezzi. Al di là dei luoghi comuni che da sempre contrappongono il piccolo paese al grande centro, come nel componimento di Orazio sul topo di campagna e quello di città, vivere in questi borghi è sempre piacevole e salutare. Nei piccoli paesi, si fa gruppo, comunità anche e soprattutto nei momenti forti dell’anno.  A Gracciano di Montepulciano, il Natale sarà vissuto e partecipato comunitariamente da varie Associazioni ed Enti dove le varie famiglie sono chiamate ad essere parte attiva.  Se a Montepulciano capoluogo, con il Villaggio di Babbo Natale, definito tra i più belli d’Italia, siamo più spettatori di luci sfavillanti, casine natalizie e musiche celestiali, nelle frazioni si vive ancora un Natale vissuto, ideato da tutti. Nello specifico a Gracciano la Parrocchia, ASD Gracciano, ACLI Pesca, i pochi commercianti rimasti e tutti gli abitanti, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, metteranno in scena il suggestivo presepe vivente alla casa nativa di S. Agnese. In particolare allestiranno lo storico presepio monumentale sul costone adiacente alle ex-scuole composto di statuine e casine interamente fatte a mano ed illumineranno la frazione di alberelli luminosi portati porta a porta. Thomas Edison sosteneva che il valore di un’idea sta nel metterla in pratica e a volte basta poco per sprigionare la magia del Natale anche in piccoli borghi sempre più alle prese di spopolamento e chiusura di esercizi commerciali. La luce del Natale è “contagiosa”!